Come dire addio alla stampa dei Registri IVA

Come dire addio alla stampa dei Registri IVA, incrociare i dati con l’Agenzia delle Entrate e vivere sereni. Diciamo la verità: l’introduzione della Fattura Elettronica in pochi anni ha rivoluzionato la gestione contabile delle Imprese. Se prima era necessario registrare manualmente le Fatture ricevute (dopo aver atteso, a volte inutilmente, che arrivassero) ed inviare per posta quelle emesse, ora è possibile digitalizzare l’intera procedura senza sprechi di carta e di tempo. Infatti ormai tutti i Gestionali sono in grado di importare i file xml delle Fatture Acquisti e di inviare al Sistema di Interscambio quelli delle Fatture Vendita, con un controllo quasi in tempo reale di eventuali errori di emissione. Comodo, no?

Fattura Elettronica

I Registri Iva

I registri IVA sono dei “registri contabili” e si distinguono in:
registro delle fatture emesse, regolato dall’art. 23 del D.P.R. n. 633/1972;
registro delle fatture d’acquisto, regolato dall’art. 25 del D.P.R. n. 633/1972;
registro dei corrispettivi, regolato dall’art. 24 del D.P.R. n. 633/1972.
Fino al 2022 i Registri tenuti digitalmente (quindi tramite un gestionale) dovevano essere stampati al massimo entro il 3° mese successivo alla dichiarazione dei redditi. La nuova disciplina prevista dal Decreto Semplificazioni (D.L. 73/2022 convertito in L. 122/2022), ha abolito l’obbligo di stampare e conservare annualmente i registri contabili entro 3 mesi dalla dichiarazione dei redditi. In questo caso non è più necessario che entro questo termine si concluda l’iter di conservazione sostitutiva digitale, ma sarà sufficiente che i registri fiscali siano aggiornati, disponibili e pronti alla stampa: il contenuto dei libri contabili deve essere disponibile su sistemi digitali che consentano l’immediata stampa cartacea, qualora ciò dovesse essere necessario (ad esempio, nel caso di richiesta da parte degli organi verificatori).
Quindi la stampa cartacea non è più obbligatoria, ma resta una opzione in caso di verifica. Però abbiamo a disposizione anche un sistema più semplice ed efficace, che ci permette di incrociare i dati del Gestionale con quelli disponibili all’Agenzia delle Entrate e di verificare in tempo reale eventuali errori od omissioni. In più si può validare un Registro in modo che l’obbligo di stampa del Documento venga meno.

Il Portale di Fatture e Corrispettivi

Il Portale di Fatture e Corrispettivi mette a disposizione una serie di Servizi, alcuni molto utili, spesso sconosciuti al grande pubblico. Si può accedere con SPID, CIE (Carta identità Elettronica) o Credenziali. E’ indispensabile essere autorizzati alle operazioni per conto del Contribuente: in generale questa autorizzazione esiste già per le Ditte Individuali e le Società di Persone, in alternativa basta rivolgersi all’Agenzia delle Entrate.
Dopo una fase preliminare di autenticazione ed accettazione delle condizioni d’uso, la Home presenta una serie di opzioni suddivise per Area Tematica. Nel nostro caso dobbiamo scegliere Documenti Iva Precompilati.

Documenti Iva precompilati

Qui abbiamo a disposizione una serie di opzioni interessanti, alcune le vedremo nel seguito. Per ora selezioniamo Visualizza, integra e convalida registri.

Documenti Iva precompilati

Gestire i Registri Iva

I Registri Iva sono elencati per Mese e per Anno. Ogni registro può essere modificato od integrato entro trenta giorni dalla scadenza del Trimestre (per i trimestrali) o del Mese (per i Mensili) e viene indicato come in lavorazione. Quindi quelli precedentemente non validati possono solo essere consultati. A partire dal 2022 è possibile validare i registri dal 20° giorno all’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento.Una volta validato un registro, l’obbligo della Stampa viene meno.

Elenco dei registri Iva

Dalla casella a discesa possiamo aprire il Registro che ci interessa (ad esempio quello Acquisti). Si apre l’elenco delle Fatture disponibili, con ulteriori opzioni sulla destra. In alto, invece, c’è l’opzione per aggiungere manualmente un documento eventualmente non presente.

Elenco dei Documenti Iva del periodo

Scegliendo l’opzione Modifica ulteriori dati è possibile indicare alcune informazioni utili alla generazione della Dichiarazione Iva precompilata (molto utile quando servirà). In particolare è possibile indicare la percentuale di detraibilità (nel caso non fosse il 100%) e l’eventuale tipologia per i Beni ammortizzabili.

Integrazione del Documento Iva

In questo modo possiamo integrare le informazioni che l’Agenzia non può, a priori, conoscere. Per il Registro delle Vendite le cose sono molto più semplici in quanto si può solo aggiungere una annotazione al documento.

Il controllo dei Dati

Fin qui forse qualcuno potrà pensare che tutto sommato l’utilità di tutto questo non sia poi così evidente. Ma si sbaglia. In alto ci sono due opzioni per scaricare (in formato csv) sia il Registro che il Riepilogo IVA.

Download Documenti Iva precompilati

Il formato csv è un semplice file di testo che può essere facilmente importato in un Foglio Elettronico (ad es Excel). In particolare, il Riepilogo Iva importato in Excel per il periodo di riferimento appare così:

Riepilogo del registro

Basta quindi controllare che i saldi IVA corrispondano a quelli del Gestionale per essere sicuri che non ci siano errori. In caso di dubbi è possibile scaricare (sempre in formato csv) l’elenco delle Fatture del mese. Questi fogli elettronici poi possono essere facilmente integrati con formule e calcoli se ci serve una analisi più dettagliata.

La liquidazione Iva periodica precompilata

In base ai dati in suo possesso, l’Amministrazione è in grado di predisporre anche la Liquidazione Iva Periodica precompilata trimestrale o mensile. E’ possibile accedere a questa opzione tramite il link nella pagina principale. All’apertura ci si presenta l’elenco delle liquidazioni precompilate per l’anno in corso.

Elenco delle Liquidazioni periodiche IVA

Scegliendo la voce Integra Comunicazione si apre il dettaglio della precompilata. Qui è possibile accettare o modificare i dati calcolati dall’Agenzia. Con Salva Dati Comunicazione le informazioni vengono memorizzate, ma è sempre possibile riaprire la Liquidazione per fare ulteriori modifiche. E’ anche possibile scaricare il Pdf riepilogativo.

Dettaglio della Liquidazione periodica

Se è tutto corretto, è possibile direttamente validare ed inviare la Liquidazione con il pulsante Valida Comunicazione per l’Invio. Comodo no?

Errori ed omissioni

La domanda che sorge spontanea è: questi dati presenti sul Portale sono affidabili? In generale si. A me è capitato che una Fattura emessa a fine mese e contabilizzata da SDI nel mese successivo comparisse nell’elenco e nel riepilogo, senza essere invece presente nel file csv scaricato. Inoltre l’importo dell’IVA in una Nota Credito emessa dal Servizio Elettrico Nazionale era conteggiato con il segno invertito, ma in effetti si trattava di un errore del Fornitore (succede anche ai migliori). In questo caso sul portale è presente una opzione per invertire il segno del documento se si tratta di una nota di variazione.
Abbiamo anche a disposizione un elenco di FAQ che chiarisce parecchi dubbi.
D’altra parte, in caso di verifica, da questi dati si parte: quindi è meglio capire in anticipo quali possono essere le incongruenze.

Tutto è migliorabile

Come spesso capita quando si ha a che fare con i Portali della Pubblica Amministrazione, si fa 30, ma si evita accuratamente di fare 31. Nell’elenco Fatture si poteva aggiungere l’opzione per scaricare il File xml del Documento o almeno di avere una misera anteprima di stampa? Si poteva, ma per i miracoli i softwaristi dell’Agenzia non sono attrezzati.
Vabbè, ce ne faremo una ragione. Quello che c’è è senz’altro utile e per progredire c’è sempre tempo.

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